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Relazione programmatica 2019

(sez. Assemblee sezionali) del: 29/08/2018

Relazione programmatica anno 2019

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS Sezione Territoriale di Cremona

 
Premessa.

Prima di accingermi a redigere questa relazione sulle attività che la sezione territoriale di Cremona dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti si prefigge di svolgere per l’anno 2019, mi è doveroso fare un’importante premessa:

presupposto essenziale perché le iniziative, i progetti e gli obiettivi che qui verranno elencati, oltre ovviamente alla garanzia data da una buona gestione del bilancio e da un solido patrimonio cui la sezione potrebbe, in caso di necessità, attingere, è sicuramente la certezza che l’attuale Consiglio dirigente agirà in totale armonia e con spirito di collaborazione e di impegno collettivo. Il prossimo anno, infatti, il gruppo dirigente sarà ormai giunto quasi al termine del proprio mandato ed avrà quindi avuto modo di sviluppare una solida collaborazione ed una comunione di intenti proveniente dall’esperienza pluriennale di lavoro insieme e di vicendevole scambio di idee e opinioni. La reciproca conoscenza, perciò, mi rende particolarmente fiduciosa sulle possibilità di svolgere un ottimo lavoro insieme come è avvenuto per i tre anni appena trascorsi. Con questo non significa che non vi saranno difficoltà ed ostacoli da superare, poiché appare sempre più complicato, in una realtà piccola come quella cremonese, riuscire a partecipare a bandi di progetti pubblici e privati, che prevedono la presenza di partners, sempre più difficili da reperire, in quanto le associazioni che si occupano di disabilità sul territorio spesso si trovano già coinvolte a loro volta in progetti, che impediscono loro di aderire a quelli eventualmente redatti dalla nostra associazione. Inoltre, se non si vorrà rischiare di intaccare il patrimonio pur solido a disposizione della sezione, che pure in questi anni è stato oculatamente amministrato e salvaguardato con lo stesso impegno da parte del Consiglio che porrebbe un buon padre di famiglia nell’amministrare quello domestico, occorrerà sempre più spesso ricorrere ad iniziative di raccolta fondi, che però non dovranno, a mio parere, essere solo fini a se stesse, ma contenere sempre un elemento di informazione, di divulgazione degli scopi e delle finalità dell’Unione, in modo da far conoscere alla gente la nostra associazione e dimostrare con chiarezza che essa esiste per garantire assistenza, supporto e tutela a tutte quelle persone che, direttamente o indirettamente, si trovano ad avere a che fare con la disabilità visiva.

Purtroppo, da qualche anno non ci è più consentito aderire ai bandi per ottenere contributi dal fondo di solidarietà della Presidenza Nazionale, con la conseguenza che sarà sempre più gravoso sostenere le spese di gestione della sezione, a partire da quelle del personale dipendente, senza il quale, come tutti i nostri soci e non possono constatare, non sarebbe pensabile ormai poter garantire tutti quei servizi che oggi forniamo loro, anche alla luce del fatto che è sempre più difficoltoso reperire volontari che ci aiutino a svolgere tutte le attività in cui siamo quotidianamente impegnati.

In questa prospettiva, comunque, non del tutto ottimistica, il gruppo dirigente porrà tuttavia il massimo sforzo nel proseguire nell’individuare le priorità e i bisogni di chi è affetto da disabilità visiva, che non possono essere disattese e che costituiscono i compiti fondamentali su cui si fonda l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, prerogative che consistono principalmente nel continuare a svolgere un'azione di sostegno e difesa dei diritti dei minorati della vista in ogni ambito della vita sociale. Proprio di questi giorni è la notizia dell’aumento del contributo economico per l’assistenza scolastica ai disabili sensoriali, altro traguardo raggiunto dall’U.I.C.I. Regionale, dopo quello importantissimo dell’emanazione delle linee guida approvate proprio un anno fa da Regione Lombardia. Dopo le inevitabili criticità che hanno caratterizzato l’anno scolastico appena trascorso, ci è dato sperare che con il superamento delle incertezze iniziali e il consolidarsi di una maggiore esperienza da parte degli enti erogatori, delle istituzioni e delle famiglie, che verranno comunque costantemente seguite e supportate dalla nostra associazione, si possa arrivare nell’anno scolastico 2018-2019 a garantire a tutti gli alunni ciechi e ipovedenti quel diritto allo studio e ad una realizzazione sociale mediante una professione, che è sancito dalla nostra costituzione.

Compito dell’U.I.C.I. sarà vigilare affinchè esso non venga negato proprio a chi non chiede altro che ottenere un ruolo attivo nella società. Altra priorità del Consiglio sarà quella di consolidare e rafforzare i rapporti con le istituzioni locali al fine di reperire sovvenzioni economiche per la realizzazione delle iniziative a favore dei disabili visivi, benchè si stia dimostrando impresa sempre più ardua a causa della scarsa disponibilità di risorse economiche lamentata dai Comuni, e le realtà di solidarietà e volontariato esistenti sul territorio cremonese, al fine di assicurare, mediante convenzioni, alle persone affette da disabilità visiva quei servizi che le istituzioni locali non riescono più a fornire.

L’Unione, inoltre, dovrà svolgere un’opera di continua vigilanza, prestare la massima attenzione affinchè ai propri rappresentati non vengano a mancare l’assistenza e il sostegno di cui hanno bisogno e, al contempo, effettuare un’operazione di controllo sulla validità e la qualità dei servizi loro erogati per poter offrire la propria competenza ed esperienza.

Il Consiglio si prefiggerà di cercare per questo di ottenere soprattutto la massima collaborazione da Istituzioni pubbliche e private, ponendosi nei loro confronti quale soggetto dinamico e flessibile, in grado di proporre e gestire iniziative tradizionali ed innovative di grande valore sociale e al contempo promuovere la propria immagine di interlocutore esperto e competente in materia di problematiche riguardanti la disabilità visiva. Indispensabile sarà inoltre impegnarsi a consolidare i legami e le collaborazioni già esistenti con le altre associazioni di volontariato e, se possibile, instaurarne di nuove, affinchè, attraverso uno scambio di esperienze e competenze si possa costruire una rete che favorisca una crescita reciproca. Un’azione collettiva, infatti, può risultare fondamentale ed efficace quando si presenti la necessità di unire le forze e guadagnare incisività per far valere i diritti delle persone affette da disabilità nei confronti delle istituzioni governative. Pertanto, l’Unione cercherà di coinvolgere le altre associazioni nell'organizzazione di iniziative in comune nei confronti delle istituzioni e della cittadinanza, coinvolgendole in azioni di sensibilizzazione ed informazione verso tutti, sollecitando al contempo la partecipazione alle attività svolte dalla nostra associazione e a prestare maggior attenzione alle esigenze ed ai bisogni dei disabili visivi, oltre che alle problematiche riguardanti le persone disabili in generale. Solo in questo modo le richieste provenienti dal mondo della disabilità potranno risultare amplificate e non rischieranno quindi più di restare inascoltate e ignorate

Le linee guida e gli obiettivi che caratterizzeranno il lavoro del gruppo dirigente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Cremona per l’anno 2019 dovranno scrupolosamente attenersi a quelli che sono i principi basilari su cui si fonda la nostra associazione, che devono sempre essere volti a realizzare quello che è il suo scopo fondamentale: impegnarsi con ogni mezzo ad operare per il perseguimento dei «compiti istituzionali di preminente rilievo sociale, sia associativi che di rappresentanza, patrocinio e tutela dei minorati della vista”», così come previsto dall'art. 37, comma 2, della Legge Regionale 14 febbraio 2008, n. 1. Tali compiti sono fondamentali e dettati dallo Statuto associativo. Per adempiere meglio a questo importante incarico, il Consiglio porrà il suo massimo impegno in favore di ciechi ed ipovedenti, associati e non, sostenendone i bisogni e le necessità, orientando e fornendo attivo supporto alle persone nella realizzazione delle loro speranze, schierandosi direttamente e senza indugi con ogni mezzo a sua disposizione in difesa dei diritti di tutti i disabili visivi.

Ecco, nel dettaglio, le azioni che la sezione territoriale di Cremona intende intraprendere e in che modo si propone di svolgere la propria attività nell’anno 2019, secondo quelle che sono le linee guida indicate da Regione Lombardia.

 

I. Garantire un programma organico di intervento a favore dei propri rappresentati.

 

II. Svolgimento di adeguati programmi annuali di propaganda per la profilassi della cecità.

 

III. Garantire lo svolgimento di interventi atti a favorire l’educazione e l’istruzione professionale dei ciechi e, conseguentemente, il loro proficuo inserimento nelle attività lavorative e la loro effettiva partecipazione alla vita sociale della regione.

 

IV. Garantire l’incremento della ricerca tecnologica primaria, consistente nello studio, nel perfezionamento e nella sperimentazione di materiali ed apparecchiature speciali.

 

V. Garantire un’attività promozionale di sostegno sul piano sociale, lavorativo e culturale nonché l’adeguamento delle strutture organizzative al soddisfacimento delle fondamentali necessità dei non vedenti.